D.Lgs. 43/2025: guida completa alla riforma accise energia elettrica 2026

Pubblicato: Aggiornato: Team Deklara10 min di lettura

Il Decreto Legislativo 28 marzo 2025, n. 43 ha riformato in profondità il Testo Unico delle Accise (D.Lgs. 504/1995). Per i titolari di officine elettriche, le novità operative entrano in vigore dal 1° gennaio 2026 e sono state precisate dal DM 10 marzo 2026 (G.U. n. 66 del 20/03/2026). In sintesi: le dichiarazioni AD-1 passano da annuali a semestrali (scadenze: fine settembre per H1, fine marzo per H2); il sistema degli acconti fissi viene sostituito da pagamenti mensili calcolati sulle quantità effettivamente consumate o fatturate nel mese precedente; la cauzionesi calcola come il 15% dell'accisa annua stimata; viene introdotto lo status di Soggetto Obbligato Accreditato (SOAC)con riduzioni della cauzione fino al 100%. La soglia dei 20 kW per la produzione da fonti rinnovabili in autoconsumo, sotto la quale l'impianto non è sottoposto ad accisa, rimane invariata.

Definizioni rapide

D.Lgs. 43/2025
Riforma del Testo Unico Accise (D.Lgs. 504/1995) entrata in vigore il 1° gennaio 2026; fonte primaria della nuova disciplina sull'accisa elettrica.
Dichiarazione semestrale
Nuova cadenza AD-1: H1 entro 30 settembre, H2 entro 31 marzo dell'anno successivo; sostituisce la dichiarazione annuale unica.
Pagamento mensile
Versamento dell'accisa sulle quantità effettive del mese solare precedente, dovuto entro la fine di ciascun mese; sostituisce gli acconti fissi.
Cauzione 15%
Garanzia pari al 15% dell'accisa annua stimata, prestata all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) e aggiornata trimestralmente (DM 10 marzo 2026, art. 10).
SOAC-GE
Soggetto Obbligato Accreditato per gas/energia (artt. 9-ter–9-octies TUA); tre livelli con riduzioni cauzione 30%/50%/100%.
Art. 56-ter TUA
Norma di rinvio al decreto ministeriale attuativo, da cui discende il DM 10 marzo 2026.
Comunicazione venditori
Trasmissione mensile telematica all'ADM delle quantità fatturate per destinazione d'uso e ambito territoriale (art. 11 DM 10/03/2026), dal 1° aprile 2026.

Aggiornamento - DM 10 marzo 2026. Il decreto attuativo è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 66 del 20 marzo 2026. Per il dettaglio articolo per articolo (denuncia, acconti mensili, dichiarazione semestrale, cauzione 15%, comunicazioni dei venditori) vedi DM 10 marzo 2026: il decreto attuativo accise elettricità.

Perché questa riforma è rilevante

La riforma 43/2025 è la più significativa dal 1995, anno di istituzione del TUA. Non si tratta di aggiustamenti marginali: cambia la struttura temporale degli adempimenti, il meccanismo di calcolo dei versamenti e le categorie formali di soggetti obbligati. Chi gestisce un'officina elettrica - sia essa un impianto fotovoltaico aziendale, una comunità energetica rinnovabile (CER) o un acquirente per uso proprio - deve avere processi interni pronti per il calendario semestrale: la dichiarazione del primo semestre 2026 è scaduta il 30 settembre 2026, la prossima (secondo semestre 2026) scade il 31 marzo 2027. Per una visione operativa dei quadri AD-1 e del nuovo calendario, vedi la guida alla dichiarazione AD-1.

Cambiamento 1: dichiarazioni semestrali in luogo di quella annuale

La dichiarazione AD-1 era annuale: un unico documento copriva l'intero anno solare e andava trasmesso all'ADM entro il 31 marzo dell'anno successivo. Dal 2026, ogni officina presenta due dichiarazioni per anno:

SemestrePeriodo di riferimentoScadenza
H1 20261 gennaio – 30 giugno 202630 settembre 2026 (scaduta)
H2 20261 luglio – 31 dicembre 202631 marzo 2027

Il volume degli adempimenti raddoppia. La scadenza H1 cade in piena estate: chi non ha un sistema di promemoria automatici rischia di dimenticarla. Sul piano pratico, è necessaria una lettura del contatore al 30 giugno di ogni anno per chiudere i dati del primo semestre, in aggiunta alla consueta lettura di fine anno.

Il modello semiannuale AD-1 e le specifiche tecniche di trasmissione sono definiti da una determinazione del Direttore ADM ai sensi dell'art. 55, c. 14 TUA. Le istruzioni di compilazione sono state fornite con la Circolare ADM 9/2026 (7 maggio 2026) e i modelli approvati con la Det. ADM 217477/RU del 9 aprile 2026.

Cambiamento 2: pagamenti mensili sulle quantità reali

È il cambiamento più impattante sul piano operativo. Prima della riforma, i soggetti obbligati versavano acconti fissi mensilicalcolati sull'imposta dovuta nell'anno precedente, con un conguaglio finale in sede di dichiarazione annuale. Il sistema era prevedibile ma scollegato dai consumi reali.

Dal 1° gennaio 2026, il meccanismo è invertito: ogni mese si versa l'accisa sulle quantità effettive del mese precedente:

  • Venditori: accisa sulle quantità fatturate ai consumatori finali nel mese solare precedente, per ambito territoriale.
  • Consumatori per uso proprio (officine di produzione con autoconsumo): accisa sulle quantità consumate per uso proprio nel mese precedente.
  • Consumatori-venditori: somma dei due criteri sopra.

Il versamento è dovuto entro la fine di ogni mese, sulle quantità del mese solare precedente (non più entro il 16): l'accisa sui consumi di gennaio si versa entro il 28 febbraio. Per gennaio 2026 vige una regola transitoria: l'acconto da versare è pari alla rata di dicembre 2025 calcolata con il vecchio metodo.

In pratica, il Quadro P (acconti) è stato eliminato dal modello semestrale: non ci sono più acconti da dichiarare perché il versamento mensile è già basato sui dati reali. Il conguaglio semestrale resta, ma riguarda solo eventuali differenze tra quanto versato mese per mese e quanto risulta dalla dichiarazione. Per lo studio commercialista che cura i versamenti per conto dell'impresa la conseguenza pratica è un adempimento mensile al posto di una scadenza unica.

Cambiamento 3: cauzione al 15% dell'accisa annua stimata

La cauzione (garanzia fideiussoria prestata all'ADM) viene ridefinita dal DM 10 marzo 2026 (art. 10): deve essere pari al 15% dell'accisa annua stimata in base ai dati della denuncia di officina. Successivamente è soggetta ad aggiornamento trimestrale.

Per gli operatori già attivi al 31 dicembre 2025, l'adeguamento della cauzione scatta dal 1° aprile 2026 (art. 22 c.1 DM 10/03/2026). Questo può richiedere una rinegoziazione con la propria banca o compagnia assicurativa se la cauzione esistente è calcolata con il vecchio metodo.

Cambiamento 4: Soggetto Obbligato Accreditato (SOAC)

Il D.Lgs. 43/2025 introduce agli artt. 9-ter–9-octies TUA lo status di Soggetto Obbligato Accreditato (SOAC): un operatore “di fiducia” con procedure semplificate e riduzioni della cauzione. Per il settore energia elettrica e gas naturale la denominazione è SOAC-GE.

Sono previsti tre livelli di affidabilità con le seguenti riduzioni:

LivelloRiduzione cauzioneNote
Base30%-
Medio50%-
Avanzato100%Potrà richiedere esonero cauzione e dichiarazione annuale unica

Il SOAC-GE Avanzato potrà inoltre chiedere di presentare un'unica dichiarazione annuale anziché le due semestrali (art. 9-sexies, comma 4, TUA). Il decreto attuativo che disciplina le modalità di accreditamento SOAC (art. 9-octies TUA) non era ancora stato pubblicato a inizio 2026: fino alla sua entrata in vigore, il sistema SOAC non è operativo.

Cambiamento 5: comunicazioni mensili per i venditori

In parallelo alla dichiarazione semestrale, i venditori di energia elettrica sono tenuti a trasmettere all'ADM comunicazioni mensilisulle quantità fatturate nel mese precedente, per destinazione d'uso e per ambito territoriale. L'obbligo esisteva già per i distributori; dal 2026 si estende ai venditori con scadenza a fine del mese successivo al mese di riferimento.

Per le comunicazioni di gennaio e febbraio 2026, l'ADM ha concesso una proroga al 30 aprile 2026. I nuovi modelli standardizzati (Allegati 1 e 2 alla Det. ADM 213396/2026) sono pienamente operativi dal 1° luglio 2026.

Il DM 10 marzo 2026: il decreto attuativo in vigore

Il Decreto Ministeriale del 10 marzo 2026 (MEF — Viceministro), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 66 del 20 marzo 2026 (prot. 26A01335), è il principale atto attuativo del D.Lgs. 43/2025. Sostituisce i precedenti decreti ministeriali sull'applicazione dell'accisa sull'energia elettrica e consolida in un unico testo:

  • I requisiti documentali per la denuncia di nuova officina (art. 2)
  • Il meccanismo dei pagamenti mensili (art. 7)
  • La struttura e le scadenze della dichiarazione semestrale (art. 8)
  • Il conguaglio semestrale (art. 9)
  • La cauzione al 15% e il ricalcolo trimestrale (art. 10)
  • Le comunicazioni mensili dei venditori (art. 11)
  • Le disposizioni transitorie per gli operatori già attivi (art. 22)

Cosa rimane invariato

Non tutto cambia. I punti di stabilità sono importanti quanto le novità:

  • Soglia di non sottoposizione: 20 kW di potenza disponibile per la produzione da fonti rinnovabili (art. 52, comma 2, lett. a) TUA). Gli impianti fotovoltaici, idroelettrici ed eolici fino a questa soglia, con energia consumata per uso proprio dal produttore, restano fuori dal campo di applicazione dell'accisa e non devono presentare la dichiarazione AD-1.
  • Aliquote accisa: la riforma non modifica le aliquote nazionali di cui all'art. 52 TUA. Sull'energia elettrica non esistono addizionali regionali, provinciali o comunali: sono state abolite nel 2012.
  • Modalità di trasmissione: S2S (System to System) e U2S (User to System) restano i due canali di invio telematico all'ADM. Le regole di abilitazione dei sottoscrittori rimangono quelle della Circolare ADM 6/2022.
  • Sanzioni: il regime sanzionatorio (artt. 50–59 TUA) non subisce modifiche sostanziali. L'omessa presentazione della dichiarazione è punita con sanzione dal 100% al 200% dell'imposta dovuta, minimo €500.

Regole transitorie per chi è già attivo

Gli operatori titolari di licenza o autorizzazione al 31 dicembre 2025 continuano la propria attività senza bisogno di nuove abilitazioni, ma devono:

  • Adeguare la cauzione al 15% (per chi era già operativo il 31 dicembre 2025, dal 1° aprile 2026: art. 22 c.1 DM 10/03/2026).
  • Le officine già attive che cedono tutta l'energia prodotta in rete devono aver presentato notifica all'ADM entro il 31 marzo 2026 (art. 22 c.5).
  • I produttori rinnovabili ≤ 20 kW che cedono a consumatori finali: presentazione della denuncia entro il 31 marzo 2026 (art. 22 c.6).

Le dichiarazioni di esenzione o non assoggettamento già depositate rimangono valide (art. 22 c.2–4). Non è necessario rinnovarle per effetto della riforma.

Checklist pratica per i titolari di officina

Il primo semestre 2026 è scaduto il 30 settembre 2026. La prossima scadenza è quella del secondo semestre 2026 (luglio-dicembre), da presentare entro il 31 marzo 2027 (DM 10/03/2026 art. 8). Passi consigliati:

  1. Verificare la propria figura dichiaranteai sensi degli artt. 52–54 TUA aggiornati. Il tipo di impianto, la potenza, l'uso dell'energia e la presenza di accumulo (BESS) o RIU determinano i quadri AD-1 obbligatori.
  2. Rinegoziare la cauzionecon banca o assicurazione, adeguandola al 15% dell'accisa annua stimata (se non già fatto ad aprile 2026).
  3. Impostare il registro mensile dei consumi: i pagamenti mensili richiedono di conoscere le quantità consumate (o fatturate) mese per mese. Non è più sufficiente la lettura annuale del contatore.
  4. Pianificare la lettura al 31 dicembre 2026 per chiudere i dati del secondo semestre.
  5. Aggiornare o sostituire il software gestionale con una soluzione che supporti la struttura semestrale, i pagamenti mensili e le nuove specifiche tecniche ADM.
  6. Impostare promemoria automatici per le due scadenze ricorrenti: 30 settembre (H1) e 31 marzo (H2).

Fonti normative

  • D.Lgs. 28 marzo 2025, n. 43 - Testo Unico Accise, riforma
  • Circolare ADM 13/2025 (13 giugno 2025) — prime indicazioni operative
  • Circolare ADM 32/2025 (dicembre 2025) — nuove destinazioni d'uso, istruzioni AD-1/AD-2 2025, cauzione 15%
  • Circolare ADM 34/2025 (dicembre 2025) — istruzioni compilazione dichiarazione 2025
  • DM 10 marzo 2026 — G.U. Serie Generale n. 66 del 20/03/2026 (prot. 26A01335) — decreto attuativo principale
  • Det. ADM 213396 dell'8 aprile 2026 — modelli aggiornati comunicazioni mensili

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