Dichiarazione di consumo AD-1 semestrale 2026: scadenze, acconti e nuova periodicità

Pubblicato: Team Deklara6 min di lettura

Dal 1° gennaio 2026, in forza del D.Lgs. 14 marzo 2025, n. 43 e del DM 10 marzo 2026, la dichiarazione AD-1 non è più annuale ma semestrale. Ogni titolare di officina elettrica con licenza o autorizzazione ADM deve ora presentare due dichiarazioni per anno: la prima per il periodo gennaio-giugno (H1), con scadenza 30 settembre, e la seconda per luglio-dicembre (H2), con scadenza 31 marzodell'anno successivo. In parallelo, il vecchio sistema degli acconti fissi è stato sostituito da versamenti mensili calcolati sulle quantità effettivamente consumate o fatturate nel mese precedente, da effettuare entro la fine del mese successivo. Per un inquadramento completo degli adempimenti AD-1 sotto la nuova normativa, vedi la guida alla dichiarazione AD-1.

Definizioni rapide

Cadenza semestrale
Periodicità delle dichiarazioni AD-1 dal 2026; H1 copre gennaio-giugno, H2 luglio-dicembre.
H1 2026
Primo semestre dell'anno; dati da raccogliere al 30 giugno 2026, dichiarazione da presentare entro il 30 settembre 2026.
H2 2026
Secondo semestre dell'anno; dati al 31 dicembre 2026, dichiarazione entro il 31 marzo 2027.
Acconto mensile
Versamento dell'accisa dovuto entro la fine del mese successivo, calcolato sui consumi effettivi del mese precedente.
Conguaglio
Saldo tra imposta effettiva dichiarata nel semestre e acconti mensili già versati nel medesimo periodo.
Officina elettrica
Impianto soggetto a licenza o autorizzazione ADM che produce, trasforma o distribuisce energia elettrica soggetta ad accisa.
D.Lgs. 43/2025
Decreto legislativo che ha riformato le accise sull'energia elettrica nel Testo Unico delle Accise, in vigore dal 1° gennaio 2026.
DM 10 marzo 2026
Decreto ministeriale attuativo (G.U. n. 66 del 20/03/2026) che ha fissato le regole operative della dichiarazione semestrale, degli acconti mensili e della cauzione al 15%.

Dal regime annuale al regime semestrale

Prima del 2026, la dichiarazione AD-1 seguiva il calendario dell'anno solare: un unico documento riepilogava tutti i consumi di energia elettrica assoggettati ad accisa per l'intero anno e andava trasmesso all'ADM entro il 31 marzo dell'anno successivo. Un calendario semplice ma che lasciava aperta una finestra di oltre dodici mesi tra la fine del periodo di imposta e la liquidazione definitiva.

Con il D.Lgs. 43/2025, il legislatore ha scelto di dimezzare questa finestra. Dal 2026 ogni anno genera due dichiarazioni, ciascuna con la propria scadenza:

SemestrePeriodo di riferimentoScadenza
H1 20261 gennaio – 30 giugno 202630 settembre 2026
H2 20261 luglio – 31 dicembre 202631 marzo 2027
H1 20271 gennaio – 30 giugno 202730 settembre 2027

Il volume degli adempimenti raddoppia. La scadenza H1 cade in piena estate: chi non ha promemoria automatici o un sistema di gestione strutturato rischia di non accorgersi dell'avvicinarsi del 30 settembre. Sul piano pratico, è indispensabile effettuare una lettura del contatore al 30 giugno di ogni anno per chiudere correttamente i dati del primo semestre, in aggiunta alla tradizionale lettura di fine anno.

La regola transitoria: l'ultima dichiarazione annuale (anno 2025)

Il passaggio al regime semestrale non ha eliminato l'obbligo riferito all'anno precedente. La dichiarazione relativa all'anno 2025 è rimasta soggetta alle vecchie regole annuali: andava presentata entro il 31 marzo 2026, seguendo ancora il modello AD-1 nella versione precedente alla riforma.

Il nuovo regime semestrale si applica quindi a partire dal 1° gennaio 2026: la prima dichiarazione semestrale è quella relativa a H1 2026 (gennaio-giugno), con scadenza 30 settembre 2026. Chi ha già presentato la dichiarazione 2025 entro marzo 2026 è in linea; chi non la avesse presentata rimane esposto alle sanzioni previste dal TUA.

Gli acconti mensili: come funzionano nel 2026

La riforma ha introdotto un cambio di paradigma anche per i pagamenti infrannuali. Il vecchio meccanismo prevedeva acconti fissi calcolati sull'imposta dovuta nell'anno precedente, con un conguaglio finale in sede di dichiarazione annuale. Era prevedibile ma scollegato dai consumi reali.

Dal 1° gennaio 2026, l'acconto mensile si calcola sulle quantità effettivamente consumate (o fatturate) nel mese precedente e va versato entro la fine del mese successivo:

  • Produttori per uso proprio: accisa sulle quantità consumate per uso proprio nel mese precedente.
  • Venditori: accisa sulle quantità fatturate ai consumatori finali nel mese solare precedente, per ambito territoriale.
  • Consumatori-venditori: somma dei due criteri sopra.

Il conguaglio semestrale, da liquidare in sede di dichiarazione AD-1, riguarda unicamente la differenza tra quanto versato mensilmente e quanto effettivamente dovuto per il semestre. Per il mese di gennaio 2026 era prevista una regola transitoria: l'acconto da versare era pari alla rata di dicembre 2025 calcolata con il vecchio metodo.

Chi è obbligato: le figure dichiaranti

L'obbligo di presentare la dichiarazione AD-1 semestrale riguarda tutti i soggetti che esercitano un'officina elettrica con licenza o autorizzazione ADM. Il D.Lgs. 43/2025 ha ridefinito le categorie di soggetti obbligati agli artt. 52-54 TUA. In sintesi le principali figure sono:

  • Produttori di energia elettrica che autoconsumano (impianti fotovoltaici aziendali, cogenerazione, impianti idroelettrici)
  • Venditori di energia elettrica a consumatori finali
  • Comunità energetiche rinnovabili (CER) che distribuiscono energia ai soci
  • Grossisti e intermediari che acquisiscono energia per rivenderla
  • Esercenti reti di distribuzione locali

Restano esenti dall'obbligo gli impianti di produzione da fonti rinnovabili con potenza nominale inferiore a 20 kW la cui energia è interamente autoconsumata dal produttore. Per un quadro completo delle 8 figure dichiaranti e dei quadri AD-1 associati, consulta la pagina sulle figure dichiaranti e obblighi ADM.

Cosa cambia nella compilazione del modello AD-1

La struttura del modello AD-1 è stata aggiornata per adattarsi alla cadenza semestrale. Le principali differenze rispetto al vecchio modello annuale:

  • Il campo “periodo di riferimento” indica ora H1 o H2 (non l'anno solare).
  • Il Quadro P (acconti) è stato ridefinito: gli acconti non sono più calcolati forfettariamente ma corrispondono ai versamenti mensili già effettuati nel semestre.
  • Il conguaglio risultante dalla dichiarazione è dovuto entro la scadenza di presentazione (30 settembre per H1, 31 marzo per H2).
  • I dati di lettura contatore devono essere riferiti al 30 giugno (H1) o al 31 dicembre (H2).

Il modello aggiornato e le istruzioni di compilazione per il 2026 sono stati anticipati con la Circolare ADM 34/2025 e formalizzati dalla Det. ADM 213396 dell'8 aprile 2026.

Fonti normative

  • D.Lgs. 14 marzo 2025, n. 43 — riforma TUA, art. 5 (periodicità semestrale)
  • DM 10 marzo 2026 — G.U. Serie Generale n. 66 del 20/03/2026 (prot. 26A01335) — artt. 7, 8, 9 (acconti mensili, dichiarazione semestrale, conguaglio)
  • Circolare ADM 34/2025 (dicembre 2025) — istruzioni compilazione dichiarazione AD-1 per il 2025 e anticipazioni 2026
  • Det. ADM 213396 dell'8 aprile 2026 — modello aggiornato AD-1 e specifiche tecniche di trasmissione

Approfondimenti

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Le dichiarazioni semestrali 2026 si avvicinano.

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