F24 ACCISE e codice tributo 2813: diritto di licenza e accisa elettrica

Pubblicato: Team Deklara12 min di lettura

Il codice tributo 2813 identifica i diritti di licenza sulle accise e imposte di consumo e si versa con il modello F24 ACCISE, non con l'F24 ordinario. Per chi esercita un'officina elettrica serve a pagare il diritto annuale di licenza previsto dall'art. 63 del Testo Unico Accise (D.Lgs. 504/1995): 23,24 euro per le officine per uso proprio e per chi rivende in blocco, 77,47 euro per le officine a scopo commerciale. Il versamento va eseguito fra il 1° e il 16 dicembredell'anno che precede quello cui il diritto si riferisce (art. 63, c. 4, TUA). È un adempimento distinto dal pagamento dell'accisa vera e propria, che viaggia sul codice tributo 2806 con gli acconti mensili e il conguaglio semestrale del ciclo AD-1. Due codici diversi, due scadenze diverse, lo stesso modello. Per il quadro completo degli obblighi dichiarativi si rinvia alla guida completa alla dichiarazione AD-1.

Definizioni rapide

F24 ACCISE
Variante del modello F24 usata per i versamenti di competenza dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), con una sezione propria denominata "Accise/Monopoli e altri versamenti non ammessi in compensazione".
Campo ente
Identifica l'ente destinatario del versamento. Per le accise si indica la lettera D (Dogane).
Codice identificativo
Il codice ditta (o codice accisa) riportato sulla licenza di esercizio o sulla dichiarazione di consumo. Non coincide con la partita IVA.
Codice tributo 2813
Diritti di licenza sulle accise e imposte di consumo. Istituito con Ris. Agenzia delle Entrate n. 22/E del 14 febbraio 2001.
Codice tributo 2806
Accisa sull'energia elettrica, in autoliquidazione. È il codice degli acconti mensili e del conguaglio semestrale.
Codici tributo 2820 e 2821
Indennità e interessi di mora per ritardati o differiti versamenti delle accise (2820) e sanzioni amministrative dovute in materia di accise e imposte di consumo (2821). Si usano in sede di ravvedimento operoso.
Diritto annuale di licenza
Importo fisso dovuto ogni anno per ciascuna licenza di esercizio, nelle misure fissate dall'art. 63, c. 3, TUA.
Licenza di esercizio e autorizzazione
Titoli diversi: la licenza riguarda chi esercita un'officina elettrica ed è soggetta al diritto annuale; l'autorizzazione ex art. 53-bis TUA riguarda chi fattura ai consumatori finali senza officina e non lo è.
Ambito territoriale
Una delle sette zone contabili in cui dal 2022 sono ripartiti i versamenti dell'accisa elettrica: ambito ordinario, quattro regioni a statuto speciale e le due province autonome.
Indennità di mora
Maggiorazione del 6% prevista dall'art. 3, c. 4, TUA per il ritardato pagamento dell'accisa, riducibile al 2% se il pagamento avviene entro 5 giorni dalla scadenza.

Che cos'è il codice tributo 2813 e quando si usa

Il codice tributo 2813 non paga un'imposta: paga un titolo. La descrizione ufficiale è "Diritti di licenza sulle accise e imposte di consumo" e copre il corrispettivo annuale che l'esercente versa ad ADM per mantenere valida la propria licenza di esercizio. L'importo non dipende dai kWh prodotti, venduti o consumati, e non si riduce se l'energia è esente.

Il fondamento normativo è l'art. 63 TUA. Il comma 3 stabilisce che nel settore dell'imposta di consumo sull'energia elettrica le licenze di esercizio sono soggette al pagamento di un diritto annuale; il comma 4 fissa la finestra di versamento e la sanzione per chi la manca. La conseguenza pratica è che il 2813 riguarda soltanto chi ha una licenza. Chi opera con la sola autorizzazione prevista dall'art. 53-bis TUA, tipicamente il venditore che fattura ai consumatori finali senza esercitare un'officina, non versa questo diritto.

Il diritto è dovuto per ciascuna licenza. Un soggetto con tre officine elettriche, e quindi tre licenze, esegue tre versamenti distinti, ognuno con il proprio codice ditta nel campo codice identificativo.

Diritto annuale di licenza: misure e scadenza

Le misure sono due e non dipendono né dalla potenza né dai consumi.L'art. 63, c. 3, TUA distingue:

  • 23,24 euro(lett. a) - officine di produzione, cabine e punti di presa per uso proprio di un solo stabilimento della ditta esercente, nonché officine di produzione e acquirenti che rivendono in blocco l'energia prodotta o acquistata ad altri fabbricanti.
  • 77,47 euro (lett. b) - officine di produzione, cabine e punti di presa a scopo commerciale.

La linea di confine fra le due misure è lo scopo commerciale, che ADM ha ricondotto alla vendita al dettaglio dell'energia ai consumatori finali. La cessione a titolo oneroso degli esuberi di produzione a un operatore del mercato elettrico diverso dal consumatore finale è invece rivendita in blocco, e resta nella misura di 23,24 euro. È una distinzione che vale la pena verificare caso per caso con l'ufficio competente, perché incide anche sulla classificazione dell'officina nella figura dichiarante adottata in dichiarazione.

La scadenza è il 16 dicembre e il pagamento è anticipato. L'art. 63, c. 4, TUA prevede che il diritto sia versato nel periodo dal 1° al 16 dicembre dell'anno che precede quello cui si riferisce: il diritto per il 2027 si paga quindi entro il 16 dicembre 2026. Per gli impianti di nuova costituzione, o che cambiano titolare, il versamento precede il rilascio della licenza e non segue il calendario ordinario.

Come si compila l'F24 ACCISE con il codice 2813

La compilazione è breve, ma i campi da lasciare in bianco sono tanti quanti quelli da riempire. Si opera esclusivamente nella sezione "Accise/Monopoli e altri versamenti non ammessi in compensazione".

  1. Verificare la misura dovuta- 23,24 o 77,47 euro secondo l'art. 63, c. 3, lett. a) o b), per ciascuna licenza.
  2. Aprire il modello F24 ACCISE- non l'F24 ordinario, non il semplificato.
  3. Campo ente - indicare D (Dogane).
  4. Campo prov.- sigla della provincia dell'ufficio doganale competente.
  5. Codice tributo e codice identificativo - 2813 nel primo, il codice ditta della licenza nel secondo.
  6. Campi da non compilare- per il 2813 restano vuoti rateazione, mese e anno di riferimento; vuoti anche codice ufficio e codice atto se non si sta definendo un atto. L'importo va nella colonna "importi a debito versati".

Il modello si presenta con i canali ordinari di pagamento telematico. La quietanza va conservata nel fascicolo dell'officina: è il documento che dimostra la regolarità della licenza in caso di verifica.

F24 ACCISE e F24 ordinario: le differenze che contano

La differenza non è grafica, è anagrafica.Nell'F24 ordinario il versamento è identificato dal codice fiscale del contribuente e dall'anno d'imposta. Nell'F24 ACCISE serve molto di più, perché ADM riconcilia il pagamento su una posizione territoriale e su un titolo autorizzativo, non su una dichiarazione dei redditi.

  • Sezione dedicata- gli importi vanno nella sezione "Accise/Monopoli e altri versamenti non ammessi in compensazione". Il nome della sezione dice già che quei debiti non si compensano con crediti esposti nel modello.
  • Campo ente- assente nell'F24 ordinario. Per le accise vale sempre D.
  • Campo prov.- individua l'ufficio competente. Per l'accisa elettrica, dal 2022 i versamenti sono ripartiti per ambito territorialeanziché per provincia: ADM pubblica sul proprio sito la tabella di corrispondenza dei codici da usare in F24, nella sezione dedicata ai pagamenti per ambiti territoriali (percorso: Home > Accise > Pagamenti).
  • Codice identificativo- il codice ditta della licenza. È l'errore più frequente: indicare la partita IVA fa perdere l'aggancio del versamento alla posizione ADM.
  • Campi variabili per codice tributo - anno di riferimento e rateazione si compilano per alcuni codici e non per altri. Per il 2813 restano vuoti.

Come il pagamento si aggancia al ciclo AD-1

Dal 2026 il ciclo di pagamento dell'accisa elettrica è mensile, e la dichiarazione che lo chiude è semestrale.È l'effetto della riforma del D.Lgs. 43/2025, attuata dal DM 10 marzo 2026. Il codice tributo su cui viaggia tutto questo è il 2806.

  • Acconti mensili- l'art. 7 del DM 10 marzo 2026 li calcola sulle quantità fatturate ai consumatori finali, o consumate per uso proprio, nel mese di calendario precedente. Sono dovuti entro la fine di ciascun mese: l'acconto sui consumi di gennaio si versa entro il 28 febbraio.
  • Conguaglio- l'art. 9 del DM lo fa scadere entro la fine dello stesso mese in cui si presenta la dichiarazione semestrale. Per il primo semestre 2026 significa 30 settembre 2026; per il secondo, 31 marzo 2027.
  • Ripartizione per ambito - i venditori versano separatamente per ciascun ambito territoriale in cui hanno fornito energia, fino a un massimo di sette versamenti.
  • Crediti- se gli acconti eccedono l'imposta effettiva, la differenza si porta in detrazione dai versamenti successivi oppure si chiede a rimborso ai sensi dell'art. 14 TUA.

Il diritto di licenza resta fuori da questo ritmo. Non entra nel conguaglio, non si compensa con i crediti d'accisa e non segue la cadenza semestrale: è una scadenza a sé, sempre a dicembre. Il calendario completo dei termini è in scadenze AD-1 2026.

Versamento tardivo: ravvedimento operoso e indennità di mora

Finché ADM non avvia un accertamento formale, il versamento tardivo si può regolarizzare spontaneamente.Il ravvedimento operoso dell'art. 13 D.Lgs. 472/1997 si applica anche alle accise. L'operazione si esegue con F24 ACCISE, ente D, usando tre codici distinti: 2806 per l'accisa, 2820 per indennità e interessi di mora, 2821 per la sanzione.

Per le violazioni commesse dal 1° settembre 2024 vale il sistema sanzionatorio rivisto dal D.Lgs. 87/2024: sanzione base del 25% dell'importo non versato, ridotta al 12,5% se il ritardo non supera i 90 giorni e ulteriormente ridotta a un quindicesimo per ogni giorno se il ritardo non supera i 15 giorni (art. 13, c. 1, D.Lgs. 471/1997). Su questa base si innestano le riduzioni da ravvedimento.

Momento del ravvedimentoSanzione baseRiduzioneSanzione ridotta
Entro 15 giorni0,833% per giorno1/100,083% per giorno
Dal 16° al 30° giorno12,5%1/101,25%
Dal 31° al 90° giorno12,5%1/91,39%
Dal 91° giorno a un anno25%1/83,125%
Oltre un anno25%1/73,57%

Gli interessi si calcolano al tasso legale con maturazione giornaliera, secondo la formula imposta × tasso × giorni / 36500. Se il ritardo attraversa il cambio d'anno il calcolo va spezzato: il tasso è 2% fino al 31 dicembre 2025 e 1,60% dal 1° gennaio 2026, come stabilito dal DM MEF 10 dicembre 2025 (GU n. 289 del 13 dicembre 2025).

Sul ritardato pagamento dell'accisa incide anche una disciplina speciale, che nell'F24 ordinario non ha equivalenti: l'indennità di moradell'art. 3, c. 4, TUA, pari al 6% e riducibile al 2% se il pagamento avviene entro cinque giorni dalla scadenza, oltre agli interessi nella misura stabilita per il pagamento differito dei diritti doganali. La qualificazione di questa voce ha oscillato in Cassazione: la sentenza n. 30034 del 21 novembre 2018 le aveva attribuito natura sanzionatoria, escludendone il cumulo con la sanzione dell'art. 13 D.Lgs. 471/1997; con le sentenze nn. 19338, 19339 e 19340 del 16 giugno 2022 la Corte è tornata all'orientamento precedente, riconoscendo all'indennità natura risarcitoria e quindi cumulabile con la sanzione. Prima di eseguire un ravvedimento consistente conviene concordare il conteggio con l'Ufficio delle Dogane competente e documentarlo nel fascicolo.

Per il solo diritto di licenza la regola è più semplice e sta nell'art. 63, c. 4, TUA: l'esercente che non versa entro il termine è punito con la sanzione amministrativa da una a tre volte l'importo del diritto. In valore assoluto si tratta di poche decine di euro, ma resta un'irregolarità della licenza che emerge in sede di controllo.

Errori frequenti

  • Usare l'F24 ordinario. Il versamento finisce su una sezione che ADM non riconcilia. Va rifatto sul modello corretto.
  • Scambiare 2813 e 2806.Pagare l'accisa con il codice del diritto di licenza, o viceversa, produce un'eccedenza su un capitolo e un'omissione sull'altro. Entrambe vanno sanate.
  • Indicare la partita IVA nel codice identificativo. Il campo vuole il codice ditta della licenza.
  • Compilare l'anno di riferimento per il 2813.Per questo codice il campo non va compilato, benché il diritto sia riferito all'anno successivo.
  • Pagare dopo il 16 dicembre.La finestra è 1-16 dicembre e il diritto è anticipato rispetto all'anno di competenza. Non è una scadenza che si allinea al 31 dicembre.
  • Dare per scontato che l'esenzione da accisa liberi dal diritto di licenza. Un fotovoltaico oltre 20 kW in autoproduzione esente ex art. 52, c. 3, lett. b) TUA resta titolare di licenza e paga il diritto.
  • Versare una sola volta per più officine. Il diritto è per licenza. Tre licenze, tre versamenti.
  • Trascurare l'ambito territoriale nei versamenti d'accisa. Dal 2022 la ripartizione degli acconti segue i sette ambiti, non le province di fornitura.

Domande frequenti

Che cos'è il codice tributo 2813?

Identifica i diritti di licenza sulle accise e imposte di consumo (Ris. Agenzia delle Entrate n. 22/E del 14 febbraio 2001). Per l'energia elettrica paga il diritto annuale di licenza dell'art. 63 TUA, nella sezione Accise/Monopoli del modello F24 ACCISE, con ente D e codice ditta nel codice identificativo.

Quanto costa il diritto annuale e quando si paga?

23,24 euro per uso proprio e rivendita in blocco (art. 63, c. 3, lett. a), 77,47 euro a scopo commerciale (lett. b), per ciascuna licenza. Si versa fra il 1° e il 16 dicembre dell'anno precedente a quello di riferimento; per impianti nuovi o che cambiano titolare, prima del rilascio della licenza.

Che differenza c'è fra 2813 e 2806?

Il 2813 paga il titolo autorizzativo: importo fisso, scadenza unica a dicembre. Il 2806 paga l'accisa: importo variabile sui consumi o sulle quantità fatturate, acconti mensili entro fine mese e conguaglio alla dichiarazione semestrale.

In cosa l'F24 ACCISE differisce dall'F24 ordinario?

Ha una sezione propria ("Accise/Monopoli e altri versamenti non ammessi in compensazione") e richiede campi che l'F24 ordinario non ha: ente (D), prov. dell'ufficio competente e codice identificativo pari al codice ditta o codice accisa.

Cosa succede se salto il 16 dicembre?

L'art. 63, c. 4, TUA prevede la sanzione amministrativa da una a tre volte l'importo del diritto. La regolarizzazione spontanea prima della contestazione segue le regole del ravvedimento operoso.

Un impianto esente deve comunque pagare il diritto di licenza?

Sì, se ha una licenza di esercizio. L'esenzione dell'art. 52, c. 3, TUA riguarda l'accisa sui consumi, non il titolo. Chi opera con la sola autorizzazione ex art. 53-bis TUA, senza officina, non versa il diritto.

Il ravvedimento operoso vale anche per l'accisa elettrica?

Sì, prima dell'accertamento ADM, con codici 2806 (accisa), 2820 (indennità e interessi di mora) e 2821 (sanzione). Sanzione base 25% per le violazioni dal 1° settembre 2024, 12,5% entro 90 giorni; interessi al tasso legale (2% fino al 31 dicembre 2025, 1,60% dal 1° gennaio 2026). Va valutata anche l'indennità di mora dell'art. 3, c. 4, TUA.

Prossima scadenza

16 dicembre 2026 - diritto annuale di licenza per il 2027

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Fonti

Articolo redatto e verificato dalla redazione Deklara alla data di aggiornamento indicata in testata. Riferimenti utilizzati:

  • D.Lgs. 26 ottobre 1995, n. 504 (TUA), artt. 3, 14, 52, 53-bis, 55, 63.
  • D.Lgs. 43/2025, riforma delle accise in vigore dal 1° gennaio 2026.
  • DM 10 marzo 2026 (GU Serie Generale n. 66 del 20 marzo 2026), artt. 7, 8, 9: acconti mensili, dichiarazione semestrale, conguaglio.
  • Ris. Agenzia delle Entrate n. 22/E del 14 febbraio 2001, istitutiva del codice tributo 2813, e istruzioni di compilazione della sezione Accise/Monopoli del modello F24 ACCISE.
  • D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 471, art. 13, e D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472, art. 13, come modificati dal D.Lgs. 14 giugno 2024, n. 87.
  • DM MEF 10 dicembre 2025 (GU n. 289 del 13 dicembre 2025): determinazione del saggio degli interessi legali per il 2026.
  • Corte di cassazione, sentenza n. 30034 del 21 novembre 2018 e sentenze nn. 19338, 19339 e 19340 del 16 giugno 2022, sulla natura dell'indennità di mora in materia di accise.
  • Det. Direttoriale ADM prot. 264785/RU del 23 luglio 2021, istitutiva degli ambiti territoriali.

Il contenuto ha finalità informative e non sostituisce la valutazione del caso concreto da parte del professionista incaricato o dell'Ufficio delle Dogane competente.

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